domenica 26 febbraio 2012

Nomadismi

Un'attitudine, quella del sogno, che si tende a perdere, giudicata troppo spesso inessenziale rispetto allo scorrere dei giorni. Certo si vive anche senza sognare, ma diciamocelo chiaramente: che vita di stenti.
Perciò urge un po' di nomadismo mentale che supplisca a quello reale, più difficile.
Come i volatili occorre andare.

http://www.music-on-tnt.com/recensioni/articolo.php?id_articolo=1118

mercoledì 22 febbraio 2012

l'amore non apprezzo

Tante volte è capitato nel nostro lento e claudicante addentrarci nella musica, di avere letto, da parte di chi si è occupato di interpretarci, riferimenti a storie d'amore nei nostri testi. Nella stragrande maggioranza dei casi la realtà è che parliamo di rapporti, non necessariamente d'amore in senso stretto. Forse perché la vita - e questa è una banale verità - è fatta di rapporti.
Mi permetto per un momento di impossessarmi di una frase di Dejan e lorsoglabro (disco peraltro ultraconsigliato) che sento particolarmente vicina in questo momento: "Io non voglio canzoni d'amore per favore perché l'amore io non apprezzo".
Mi rendo ampiamente conto che se tanti non intendono forse siamo noi a non farci capire. A volte servirebbe più coraggio. Meno stile. Più bieco parlare pane al pane.
http://musicarovinata.blogspot.com/2012/02/en-roco-ne-uomini-ne-ragazzi-fosbury.html

venerdì 17 febbraio 2012

Perché Sanremo e non San Pinocchio?

Mai stato contro sanremo, mondo imbalsamato, ma pur sempre specchio di qualcuno o qualcosa. Più che altro c'è dell'altro, scusate il gioco di parole, che meriterebbe pari visibilità, fatto di legno da plasmare non irrigidito in se stesso. Qualcosa (un pezzo di legno?) che risponde a stimoli emotivi, ad influenze, all'influenza e che diventa, in virtù di ciò, qualcuno. San Pinocchio appunto.
http://www.linkiesta.it/sanremo-linkiesta-en-roco

sabato 11 febbraio 2012

troppo poco pop

Forse non è il voler essere, ma il dover essere.
Un senso del dovere inusitato.
Risulta difficile da comprendere questa frase:
"A controbilanciare un'entusiasmante puntualità di un sound radicato nei primi anni '00 resta il fatto che a quest'album manca senz'altro un piglio più strettamente pop che lentamente leghi l'ascoltatore invogliandolo ai ripetuti ascolti e all'approfondimento, manca insomma una leggerezza importante, quella che un gruppo come questo ha tutte le carte per poter coltivare."
Siamo troppo poco pop per essere pop(ular)? E' qui che dico che forse non vogliamo essere pop.
Dobbiamo?

venerdì 10 febbraio 2012

Il Muro

Muromag consiglia di ascoltare il nostro disco!
E' pur vero che nel marasma labirintico di internet è davvero importante che qualcuno si prenda carico anche per gli altri di operare delle scelte. Speriamo che non si riveli veritiera però la celebre frase del buon vecchio Jean Paul.
L'enfer c'est les autres?

martedì 7 febbraio 2012

L'impressione del concept

http://www.labcreativity.it/musica/news/1332-en-roco,-voci-per-l%E2%80%99esistenza.html

Né uomini né ragazzi comincia ad assomigliare sempre più ad un concept album. Sembra avere una linea guida.
Ho sempre pensato che sia stata la critica ad aver costruito la storia dell'arte, la letteratura, molto più di quanto abbiano effettivamente estrapolato da cervello e cuore gli autori stessi. E forse è proprio così. 
Il titolo del nostro album è ciò che sintetizzava meglio i pensieri contenutivi.
Diceva bene Rocco a tale proposito che questo è un concept album sulla normalità, cosa di cui si avverte sempre crescente bisogno di 'sti tempi. 

Un augurio per tutti e per noi. L'auspicio di una normalità, magari con un filo di banalità, se servisse a rendere più piacevoli i nostri giorni, a cominciare da una metereologia un poco meno inclemente, per esempio.